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lunedì 9 luglio 2012

I caggionetti.... (li caggnìtt)


Ogni tanto mi piace mescolare ricette o ingredienti di regioni diverse....tradizioni antiche, che a volte hanno tante similitudini.. Così nascono questi dolcetti, per accontentare mia nonna...da anni non li mangiava e da sempre racconta della preparazione di questi biscotti ripieni e fritti, che la mia bisnonna faceva con il suo "mosto cotto", e che io ho pensato di preparare con la Saba. Infatti il mosto cotto, in Emilia Romagna prende il nome di Saba, da sempre antichissimo dolcificante naturale, tanto che la sua produzione e il suo uso si ritrova nelle scritture dell’antica Roma nella preparazione dei dolci, marmellate, macedonie di frutta e come aromatizzante in generale. La Saba chiamata anticamente “Sapa” , da sempre, si ottiene solo dal mosto cotto lentamente in paioli possibilmente di rame e a fuoco diretto di legna, a “vaso aperto” per lasciarlo evaporare bene e poter togliere le impurità, fino alla concentrazione zuccherina richiesta, riducendosi ad un terzo. Si conserva bene in frigorifero o in ambienti freddi, anche per periodi lunghi ma senza abbondare. Si utilizza per preparare impasti e ripieni, come in questa ricetta, sopra al gelato e semplicemente, come facevano da piccoli in molte zone, versata in un bicchiere pieno di neve, “la granatina di campagna”. Un tempo veniva utilizzata per pennellare i dolci prima e dopo la cottura, per intingervi la polenta o i formaggi teneri o semplicemente degustata come sorbetto a fine pasto.


In realtà, questo dolce tipico abruzzese, si prepara per le feste di Natale, ma complice un pranzo in famiglia, ho fatto una sorpresa e nonna e mamma ne sono state contente! E così, nella mia cucina, cucinando e assaggiando, ancora una volta l'Emilia Romagna incontra l'Abruzzo...


INGREDIENTI:
per l'impasto: 250 gr di farina - 2 cucchiaini di lievito per dolci - 1 cucchiaio di olio extravergine - vino bianco secco qb (circa mezzo bicchiere)
per il ripieno: 150 gr di purea di ceci (anche quelli in scatola) oppure 100 gr di farina di ceci - un bicchierino abbondante di Saba di Acetaia Valeri - mezzo bicchierino di liquore all'arancia - 75 gr di zucchero di canna - 25 gr di mandorle tritate - 50 gr di cioccolato al latte - cannella (io non l'ho usata)
olio per frittura e zucchero a velo o semolato


PREPARAZIONE:
Iniziate dal ripieno. Tritate il cioccolato e le mandorle. Riducete i ceci in purea e pesatene 150 gr. oppure preparate la farina. Fate scaldare in un tegamino la Saba. Unite la purea di ceci (o la farina), lo zucchero, le mandorle e il cioccolato, il liquore e se vi piace la cannella e mescolate il tutto. Dovreste ottenere un composto piuttosto sodo. Fatelo riposare in frigo per un paio d'ore.
Preparate l'impasto mescolando e impastando la farina setacciata con il lievito, unendo l'olio e il vino, quanto basta ad ottenere un panetto ben amalgamato ed elastico. Copritelo con la pellicola e fatelo riposare per almeno mezz'ora. Tirate una sfoglia piuttosto sottile, poi con l'aiuto di un coppapasta o di un bicchiere, ritagliate tanti dischi. sistemate ul po' di ripieno su ogni disco, chiudete e sigillate bene con i rebbi di una forchetta.
Friggete i cagionetti in abbondante olio caldissimo, scolateli su carta assorbente e spolverizzateli con zucchero a velo o semolato!!



8 commenti:

  1. Che bella e buona sorpresa hai fatto alla nonna.Complimenti.

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  2. tati, non ti ferma più nessuno....

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  3. non li conoscevo..sembrano molto buoni!!

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  4. ma che bello questo post con i dolcetti per la nonna, chissà com'era felice. Ti sono venuti benissimo.
    un bacione
    sabina

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  5. una sorpresa meravigliosa...e buonissima,immagino!
    Complimenti, sono perfetti!

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  6. Ciao Tiziana, sai che Maria (la nostra Maria) mi ha mandato 1 litro di mosto cotto? Voglio conservarlo per questo autunno, ho questa ricetta ma con le castagne, proverò, bacio :-)

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  7. Da buon abruzzese DOC posso dirti solamente che la sfoglia deve essere molto sottile
    Domenico

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Grazie mille per la visita!!